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By Alessandro Sforza

Venuto è il tempo hormai, o iusto amore,

Sol di vendecta e non più di pietade

Contra costei che le mie dispiatade

Piaghe non cura ch'ela fece al core.

Tu sai quanto per lei mortal dolore

L'alma sostienne e in quanta povertade

Son di speranza in tanta crudeltade,

Per cui gran tempo sono in longo errore.

El tempo e gli anni posti in sequir lei

Con pianti, con sospiri e i pensier gravi,

Sol pien de obscura morte, ella non cura.

Fanne vendecta, Amore, di tanti omei

Ch'el mio dolor convien si purghi e lavi

Nel suo solo pentir, poi che è sì dura.