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By Giovanni Guidiccioni

Eran pur dianzi qui tra le fresche erbe

e giacinti e narcisi ed altri fiori,

che spiravano al ciel soavi odori,

quai non cred'io che in grembo Arabia serbe;

e udiansi l' ire dolcemente acerbe

e i caldi loro avventurosi amori

sonare in voci chiare i buon pastori.

Or nulla è che il dolor ne disacerbe,

se tu, che desti nelle pigre menti

pensieri alti e leggiadri, non ritorni

a stampar col bel piè gigli e viole

e a colorir, Clizio mio caro, il sole

pallido col seren de' lumi ardenti,

cangiando in dolci i nostri amari giorni.