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Perché ver' me pur ti spermenti in vano,
Amor, che più de' tuoi esser non deggio?
Altro mar ti conviene, altro pileggio
Cercar, ché 'l mio da te fatto si è strano.
Ben puoi vedere, ch'io son fatto sano,
Né tua mercé più non disìo né chieggio,
E quanto più ti sforzi a farmi peggio,
Tanto da te più mi trovo lontano.
Spenta è la fiamma che m'accese ed arse,
Fuggiti sono i miei giovani anni,
E tu co' modi tuo' m'hai fatto saggio.
Dunque le tue saette invano sparse
Ricogli omai e serva i tuoi inganni
Ad uccel novo, ch'io provati l'aggio.