116 (Giovanni Aretino)
Poetico furor, che d'Elicona
gustato hai suo licore e sue dolce acque,
se mai nel nome tuo fama non tacque,
de la qual fra i mortali oggi si sona,
io priego te, pel figliuol de Latona
che colla casta sua sorella nacque
nell'isoletta ove abitar li piacque
sì como dai poeti si rasgiona,
che, s'amicizia più e men si stende
or in questo or in quel como li piace
stando di lei il primo effetto saldo,
che nel presente tu non mi contende,
se vuoi ch'io truovi refrigèro e pace,
di quel perfetto amor c'hai con Rinaldo.