1161

By Torquato Tasso

Nobile invidia, ch'orna allor che tinge,

io non incolpo in uom che pianga e cante

valore oppresso e se ne mostri amante

con pietà vera, ov'altri il preme e cinge;

e se tale è la tua, Massin, chi stringe

in dir breve tua lode? io fra le tante

mie pene acerbe e sospirate e piante,

non posso allor che 'l mio desio mi spinge.

Lasso! e quella che chiami altera tromba,

è muta non ch'umile, e le ha già tolto

il primiero suo pregio il destino empio,

se c'è destino; e 'l nome altrui sepolto

in van cercherei trar d'oscura tomba;

ma 'l tuo per sé d'onor fia chiaro esempio.