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Donna Gentil, per voi mi accende il cuore
Quegli non già, che di fralezza umana
E d'ozio nacque, e che vien detto Amore
Da gente sciocca, lusinghiera, e vana,
Ma quell'eterno, che di puro ardore
L'animo infiamma, e d'ogni vizio il sana,
E lo rinfranca e dona a lui vigore,
Per gire al Cielo, e l'erte vie gli spiana.
Ammiro in prima il vostro bello esterno,
Trapasso poscia a vagheggiare ardito
Di vostr'Alma immortale il pregio interno.
Quindi fattomi scala e al Ciel salito,
Vòlgo il pensiero a contemplar l'eterno,
Che sol trovasi in Dio, bene infinito.