1

By Emilio Praga

Egli aperse quel dì le sue finestre,

guardò nel cielo e ringraziò l'azzurro;

sorrise ai fiori e ringraziò i profumi,

e disse all'aura: oh dolce il tuo sussurro!

e alle rondini: addio!

e ai passeggier: vi benedica Iddio!

E, alla parola Iddio, lo assalse un'alta

riverenza, e dall'anima stupita

esclamò: Nume, Iehova, Signore!

fortunati i viventi in questa vita:

oh crea l'imperituro,

regalalo al passato ed al futuro!

E poi disse a se stesso: Anima mia

bevi l'ambrosia dai polmoni ansanti;

centuplica le tue fibre d'amore,

ti stempra, anima mia, ti stempra in canti!

È nato il bambinello,

candido, vispo, vigoroso e bello.

È nato il bambinello, il sospirato,

il Messia della placida casetta:

egli è là: nella culla è già raccolto,

e gli han vestita già la camicietta:

la camicietta bianca,

con due vaghi ricami a destra e a manca.

Egli è là: sul suo pallido visino

tutti i sogni del cielo ho già sognati;

credo agli angeli adesso, agli angioletti

di vaghe aureole bionde incoronati...

Volumi, io vi saluto,

imparai l'universo in un minuto.

L'universo imparai! Non domandate

al levita e al filosofo gli arcani:

un vagito di bimbo, ecco la fede,

ecco il segreto dei destini umani!

O dubbii, o sogni, addio!

Io vedo, e sento, e benedico Iddio!