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Se' tu, come e' m'è detto, sì spiacevole?
Tu vorrai avere a pagar la matricola;
vedi che Salamone in sua cravicola
dice non è gagliardo animo fievole.
I' non ti parlo dello sconvenevole,
anzi t'insegno serrar la graticola,
ché, se la lasci aperta, e' mi formicola
el pensar quanto diverrai piacevole.
Tu bramerresti quel tempo preterito
vertissi per servir chi non ti proffera
né danar né derrate di tuo merito.
Ancor mie lingua più s'invita e offera
in doverti scoprir, ma io mi perito
beffando el ver dicendo non si soffera.
I' dico che chi s'offera
servire a poesia, suo 'ngegno istriga
ove acquista ghirlanda d'una spiga.
Gente son che gastiga
non sé m'a altri con agrità lesina;
ordunque taci e con questo ti desina.