117

By Filippo Scarlatti

Se' tu, come e' m'è detto, sì spiacevole?

Tu vorrai avere a pagar la matricola;

vedi che Salamone in sua cravicola

dice non è gagliardo animo fievole.

I' non ti parlo dello sconvenevole,

anzi t'insegno serrar la graticola,

ché, se la lasci aperta, e' mi formicola

el pensar quanto diverrai piacevole.

Tu bramerresti quel tempo preterito

vertissi per servir chi non ti proffera

né danar né derrate di tuo merito.

Ancor mie lingua più s'invita e offera

in doverti scoprir, ma io mi perito

beffando el ver dicendo non si soffera.

I' dico che chi s'offera

servire a poesia, suo 'ngegno istriga

ove acquista ghirlanda d'una spiga.

Gente son che gastiga

non sé m'a altri con agrità lesina;

ordunque taci e con questo ti desina.