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Donna, che togli con gentil costume
la luce a Febo sì che col felice
vivo splendor, come di noi Beatrice,
par che di parte in parte il mondo allume,
al tuo chiaro, sereno, eterno lume
sotto lasciando 'l mio stato infelice,
(per rinovarmi in te come Fenice)
spiego queste mie stanche, audaci piume.
Non torcer da me dunque 'l lume raro
de' tuoi be' raggi, ma perfetta pruova
mostra qui, che 'l puoi far del tuo valore:
che se 'n te 'l mio pensier or si rinova,
si dirà poiché non ha od ebbe Amore
di te nel regno suo spirto più chiaro.