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By Erasmo da Valvasone

Signor, ch'ornaste già l'avite rive

de la vostra Liquenza in più d'un scritto;

indi, facendo al Tebro alto tragitto,

vedove le lasciaste e d'onor prive;

se 'l desir vostro a quel bel fine arrive,

al qual poggiando va per camin dritto,

dite s'ha in voi l'esser lontan prescritto

l'antico amor, che 'n me perpetuo vive.

E s'egli è qual io credo, e qual fu pria,

deh, non mi sia per lontananza occolto

quel ch'a scriver talor Febo v'invia.

Qual piacer ho, quando lodarsi ascolto

la vostra Musa? ma maggior l'avria,

s'anco il vederla non mi fosse tolto.