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Nel dì ch'ogni cristian fa più onore
al corpo che per noi sol morir volse
a un piccol balcon mia sorte accolse
tre vaghe dee di forma e di valore.
E ne' begli occhi d'una io vidi Amore,
che irato più che mai el suo arco tolse
e dal bel viso tal forza ricolse
che in un momento trapassòmi el core.
Né possetti fuggir la sua saetta,
perché invisibilmente entrò nel petto:
ché 'l mal non può schifar chi non l'aspetta.
Und'io, pensando al colpo e a l'aspetto,
l'un mi ritarda assai, l'altro m'affretta:
ché om vil non die seguir tant'alto obietto.