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By Filenio Gallo

Nel dì ch'ogni cristian fa più onore

al corpo che per noi sol morir volse

a un piccol balcon mia sorte accolse

tre vaghe dee di forma e di valore.

E ne' begli occhi d'una io vidi Amore,

che irato più che mai el suo arco tolse

e dal bel viso tal forza ricolse

che in un momento trapassòmi el core.

Né possetti fuggir la sua saetta,

perché invisibilmente entrò nel petto:

ché 'l mal non può schifar chi non l'aspetta.

Und'io, pensando al colpo e a l'aspetto,

l'un mi ritarda assai, l'altro m'affretta:

ché om vil non die seguir tant'alto obietto.