118 (RVF 140)

By Giacomo Leopardi

Amor, che nel pensier mio vive e regna,

E 'l suo seggio maggior nel mio cor tene,

Talor armato nella fronte vene,

Ivi si loca ed ivi pon sua insegna.

Quella ch'amare e sofferir ne 'nsegna,

E vuol che 'l gran desio, l'accesa spene

Ragion, vergogna e reverenza affrene;

Di nostro ardir fra se stessa si sdegna.

Onde Amor paventoso fugge al core,

Lassando ogni sua impresa, e piagne e trema;

Ivi s'asconde e non appar più fore.

Che poss'io far, temendo il mio Signore,

Se non star seco infin all'ora estrema?

Che bel fin fa chi ben amando more.