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Chi è costei, che tanto orgoglio mena,
Tinta di rabbia, di dispetto, e d'ira,
Che la speme in Amor dietro si tira
E la bella pietà strette in catena?
Chi è costei, che di furor sì piena
Fulmini avventa, quando gli occhi gira,
E ad ogni petto, che per lei sospira,
Il sangue fa tremar dentro ogni vena?
Chi è costei, che più crudel che morte,
Disprezzando ugualmente uomini e Dei,
Muove guerra del Ciel fin sulle porte?
Risponde il crudo Amor: "Questa è colei,
Che per tua dura inevitabil sorte
Eternamente idolatrar tu déi."