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By Torquato Tasso

O chiara luce di celeste raggio

ch'un'alma pura e duo begli occhi illustri,

e tra rose vermiglie e bei ligustri

scopri nel volto quasi un lieto maggio;

luce gentil che non ricevi oltraggio

dal tempo avaro o dal girar de' lustri,

ma fra titoli e pompe e fregi illustri

ne segni al ciel sublime alto viaggio;

Serio o Brembo per te non sol riluce,

ma, se gli antichi tempi ancora i' guardo,

mi par che Roma ne lampeggi ed Alba.

E ben mi dolgo che sì grave e tarda

ti lodo e canto, o mia serena luce,

che sei del vero sole aurora ed alba.