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By Torquato Tasso

Fiori, voi che de' regi

portate impresso il nome,

non dispiegate sì odorate chiome

come le sparge questa

bella, saggia ed onesta

e nobil verginella;

che se preme col piè l'erba novella,

par che la terra mande

novi gigli e viole in novi modi

e più degne di far care ghirlande.

Pur se tra l'erbe e i fiori

spesso legati son gli umani cori,

né può fuggire un animo gentile

che fra questi legami e questi nodi

non brami esser avvinto,

e viver con Adone e con Giacinto,

quasi converso in fiore, un lieto aprile.