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By Comedio Venuti

Nei gloriosi e l'uno e l'altro giogo

del bel Parnaso vidi el gentil tribo

de le Muse dircee suo nobil cibo

largirte in vita e doppo el mortal rogo.

Apollo, singular tuo pedagogo,

teco parlando disse: - Omai describo

te fra gli alunni miei, e como a scribo

t'asegno in mio collegio el quinto logo -

Poi lieto prese in man sua vaga citra

e cominciò cantando un sì dolce inno

che porria far tornar li spirti ai corpi.

Al canto ameno e süave tintinno,

de laür fé compor corona e mitra

e tua fronte adornò senza aschi o storpi.