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By Auteur inconnu

Del grande Augusto rallegrossi l'Ombra,

E dell'urna obbliò l'alta ruina,

In sul mirar come CLEMENTE adombra

Nell'opre sue la maestà Latina,

E come il Tebro d'ogni orror disgombra,

E le sue rive a chiaro onor destina:

Dell'impero di Lui sedendo all'ombra,

Roma s'adorna ancor, come Reina;

E va temprando le fortune e 'l duolo,

Ch'ebbe dal tempo, e più dal ferro ingiusto,

Per cui giacque trafitta, e sparsa al suolo.

Or tornarebbe al suo splendor vetusto,

Se non che al suo Signor mancano solo

I Genj no, ma i lieti dì d'Augusto.