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By Auteur inconnu

“Odimi, o Re Toscano: a te prescritto

Il colpo avea questa mia destra allora,

Ch'altrui percosse: or lei, ch'errò, divora

Fiamma vendicatrice, ed è ben dritto.

Ma non vivrai tu già, perch'io mi mora,

Ché da man più felice andrai trafitto;

Cento e più nel tuo campo ho meco ancora,

Che in pari voglia han pari spirto invitto.”

Così al Re sbigottito il gran Romano

Dicea feroce, e dalle fiamme intanto,

Temendo ogn'altro, ei non torcea la mano.

Mano immortal, qual meritò mai tanto

Vincendo, quanto tu colpendo invano?

Erri, ed hai nell'error più bello il vanto.