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Quando di sé, più che del Sol, vestita,
L'alta Madre di Dio nel Cielo ascese,
E sovra ogni altra il primo ben comprese,
E la sua gloria immensa ed infinita,
Risplender tutti in quell'eterna Vita
Vide i passati affanni e l'aspre offese;
E un nuovo amor ne' Serafini accese,
Al Padre, al Figlio, al santo Amore unita.
E se nel basso Mondo a pro di noi
Ben cotanto poteo, che in uman velo
Altra simil non fu né pria né poi,
Or che tant'alto ascende, e il proprio zelo
L'orna, e le fan corona i pregi suoi,
Chi potrà dir quant'è più grande in Cielo?