12 (159)
Quella, che nacque al picciol Reno in riva,
Gran Pianta eccelsa, onor d'Elide e Pisa,
Che Alfeo mirò fra chiari Eroi divisa
Della feroce, invida gente Argiva,
Quella è ch'io veggio uscir dalla nativa
Sua piaggia, e unirsi alla non mai recisa
Pianta da Giove irato, ed improvvisa
Trarne virtù, che la feconda e avviva.
Ed o Reno, o Lamone, allor che fuore
Vedrai da innesto (oh quanto a te giocondo!)
Frutti uscire d'immensa alta virtude,
Qual fia in te gioia, anzi qual fia nel Mondo,
Che vedrà pien di meraviglia e onore
Nuova sorger da lor gloria e salute?