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By Auteur inconnu

Inclita, saggia, valorosa, e forte

Donna, che basse cure avete a sdegno,

Ed aprendo a' dolor giusto le porte,

Salite ove più raro è d'orma segno;

E a lei, cui fece il grave danno morte

Sul bel Sebeto, e il pianse, onde a voi degno

La feste esempio, come a par di sorte,

Così le gite di valor, d'ingegno;

L'alte virtù, che fur sì chiare in ella,

E il sono ancora, io vedo e altrui le mostro

Sorte in voi, qual da seme erba novella.

Quella diè vita al morto sposo, e il vostro

Per voi respira aura di gloria: quella

Del suo secolo onore, e voi del nostro.