12 (309)

By Auteur inconnu

Al chiaro Sole, alla più vaga stella

E i raggi tolse alle virtù Natura,

Per far che in questa e in ogni età futura

Di voi non fosse altra più saggia e bella.

Ond'io, che in voi ravviso or questa, or quella

Dote con vostra singolar ventura,

Oso lodarvi: ma non ho sì pura

Vena, né a' vostri merti egual favella.

Sicché quando di voi l'alto disegno,

Gran Donna, io formo, in me l'ingegno e l'arte

Scorgo minor del glorioso impegno.

E basta sol che in tante rime sparte

Suggetto siate, e in chiaro stil più degno

S'odan d'Aglauro risonar le carte.