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By Auteur inconnu

Qui, dove Roma a i curvi pini un giorno

Sotto deserte ed arenose sponde,

Di ruine e d'orror sparse e feconde,

Porger solea terror più che soggiorno,

Or dell'altere antiche moli a scorno

Apre vasto teatro in seno all'onde,

Dalle parti supreme alle profonde

Tutto di ricchi e vaghi fregi adorno.

Par che con passi maestosi e gravi

La gran Città per esso al Tebro scenda

Per dar soccorso all'agitate navi.

Par che l'augusta man loro già stenda,

E da i costumi placidi e soavi

Del suo Signor nuova pietade apprenda.