12 (375)

By Auteur inconnu

Ruscelletto, che in queste amene e care

Piagge t'aggiri tra l'erbette e i fiori,

E che coll'acque tue limpide e chiare

Specchio sei di donzelle e di pastori,

Con tanta fretta, semplicetto, al mare

Non correr, no. Del natio letto fuori

Allegro uscendo, nell'Adriache, amare

Onde, speri tu aver sorti migliori?

Folle! a tua voglia con veloci o lenti

Passi qui giri, ond'è che ognun ti nome

Signor di questo verde ed ampio prato.

Servo là di Nettun, sempre agitato

Sarai da' remi o dal furor de i venti,

E perderai colle dolci acque il nome.