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Non perché, Filli, del tuo bel sembiante
Invido il tempo oscuri i pregi in parte,
E dall'aurate chiome, all'aria sparte,
Tolga l'alto splendor l'età volante,
Io cangerò desio; ma quell'amante,
Che, per te sospirando in ogni parte,
Mosse le fere e fé pianger le carte,
Ti sarò sempre ognor vie più costante.
Sempre udirai de' miei sospiri il suono;
Né tempo, età, fortuna o fato o stella
Faranmi in parte altr'uom da quel ch'or sono.
Uscirà pur da sua prigion molesta
Quest'alma, ed a te accanto, umile ancella,
Tu la vedrai ombra dolente e mesta.