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Gloria, che sei mai tu? per te l'audace
Espone a i dubbj rischi il petto forte;
Su i fogli accorcia altri l'età fugace,
E per te bella appar l'istessa morte.
Gloria, che sei mai tu? con egual sorte
Chi ti brama e chi t'ha perde la pace;
L'acquistarti è gran pena, e all'alme accorte
Il timor di smarrirti è più mordace.
Gloria, che sei mai tu? sei dolce frode,
Figlia di lungo affanno, un'aura vana,
Che fra i sudor' si cerca, e non si gode.
Tra i vivi cote sei d'invidia insana;
Tra i morti dolce suono a chi non l'ode,
Gloria, flagel della Superbia umana.