12 (479)

By Auteur inconnu

Re de' secoli eterni, ond'è ch'io veggio

Per fiera morte, ohimè, tuoi lumi spenti,

E son fregio al tuo crin spine pungenti,

E dura Croce è l'immortal tuo seggio?

Forsennato, che parlo? ahi non m'avveggio

Ch'opra de' falli miei son que' tormenti?

Io d'ira armai l'Ebree barbare genti;

E la cagion del crudo scempio io chieggio?

Chiedi più tosto al Cielo, Alma infelice,

Perch'egli ancor ti soffre, e non s'affretta

Di vibrar contro a te sua spada ultrice.

Ma sento Amor, che con vital saetta

(Or che due fiumi il duol da gli occhi elice)

M'uccide, e adempie omai l'alta vendetta.