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Omai, Signor, di questo basso Egitto
Fino all'anima mia l'onde passaro;
Onde invano per me dal lido avaro
Alla bella Sion tento il tragitto.
Il nemico m'incalza, ed io sconfitto
Saronne, o preso: e mi sgomenta al paro
L'onda insana. Io da due non ho riparo;
Ma del cuor lo spavento in fronte ho scritto.
Tu, Signor, colla verga, onde l'altero
Re degli empj sul Golgota fu vinto,
Per questo infame Mar m'apri il sentiero.
A riva ancor t'aspetto all'opra accinto:
Che fora, ove foss'io da lusinghiero,
Ma violento affetto in alto spinto?