120 (Giovanni Manzi)
Scrivendo essorti, e vuoi che mi stie a mente
el tuo protesto coll'arte notoria;
e fatti degli amici di memoria
non mi fuggon già mai, ma son presente.
Allo spronarmi i' sare' più fervente
s'i' non pigliassi sicurtà con teco,
com'io vorrei che la pigliassi meco:
e questo è quel che mi fa nigligente.
I' non ho tempo d'avanzo al presente,
perch'io son padre di molta famiglia,
quale a' disagi non è pazïente.
E tanto quanto può pigliar col dente
sanza discrezïon mordendo piglia,
e per dio, ch'i' ho a far con strana gente!
Ma tu, che se' prudente,
mandami il tema come si governano
l'oche, ch'a Palazzuol pascendo vernano.