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By Matteo Maria Boiardo

Gentil Madonne, che veduto aveti

Mia vita incesa da soperchio ardore,

E ciò che fuor mostrar m'ha fatto Amore,

Ardendomi vie più che non credeti,

Non scio se nel parlar mio ve accorgeti

Remoto da me stesso esser il core;

E spesso, per aver tal parte fore,

Io me scordava quelle che voi seti.

Voi sete in voce in vice di sirene,

Ed io vi parlo con rime aspre, e versi

Rigidi, e nuote di lamenti piene.

Trarami forsi ancor mia Dia di pene,

E canti scoprirò ligiadri e tersi:

Alora avreti quel che a voi convene.