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By Antonio Tebaldeo

Riposa in pace, vale, vale, vale,

madre, che presto ti verremo dietro!

Partomi e lasso te sopra il pherètro,

non te, ma il corpo che è caduco e frale.

Di te non piango già, che hor sei immortale:

sopra un diamante stai, ch'eri in su un vetro;

piango di me, che in questo mondo tetro

rimango, ove non trovo altro che male.

O stolto chi desia viver molti anni!

I ben' di questa vita amara e dura

son fame, peste, guerra, furti e inganni;

e certo ebbe de nui pietà Natura,

che fe', pensando a tante angustie e affanni,

che 'l viver nostro picol tempo dura.