121 (Giovanni Manzi)
Licceto a Gangalandi e Falterona
coll'alpe ispessa di san Benedetto
delle suo spoglie facenmi farsetto
insieme colla valle di Lamona.
E poi dell'alpe tutta la corona,
che va cignendo d'Italia il distretto,
mandaci, priego, per brieve tragetto,
in modo non s'intoppino in persona,
perché a caval ci sono in sulle porte
e Frescobaldi colle forze loro,
che fuggon da Vulgano e Mungibello
e crudelmente minaccian di morte
ciascun di noi, e massime coloro
c'han lasciato a Grosseto el giuberello.
Mandaci un alberello
di buon balzanti in sulla trementina,
però che l'Arno ha fatto gelatina.
Tuo fra Giovanni con suo grossa lima
con questi versi sua risposta manda
e scusa non aver potuto in prima.
Anno Domini MCCCCLXVIIII primo decembris.