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By Torquato Tasso

Quasi ne l'oriente e ne l'aprile

de' tuoi begli anni e del tuo dì sereno,

per questo Egeo, che sì di scogli è pieno,

giungesti al queto porto, alma gentile;

e teco quella, ch'ebbe il mondo a vile,

passò qual picciol legno in largo seno

dietro a la nave sua del mar Tirreno

o nel grande ocean l'ultima Tile.

O pur come lucente e chiara stella

tramonta quando il sol cade nel mare,

ne le fasce morì poi che moristi.

Ahi tenebrose notti, ahi pene amare!

Deh, torna in sogno almen pietosa e bella

a consolarne, quanto or tu n'attristi.