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By Ludovico Leporeo

Come aringa fiamminga over saracca

Amor mi sfuma, mi consuma, e secca,

E col dardo d'un guardo il cor mi stecca,

E con la freccia sua mi sbreccia e spacca.

Lilla ria mi spupilla e mi spatacca

Di quanti avea contanti nella zecca,

Onde spesso interesso alla Giudecca

Il mantello, il guarnello, e la casacca.

Sovente di repente me la ficca,

Mi rapina, e squatrina, e mi sbaiocca,

E la vuol vinta a goffo, a pinta, a cricca.

Mi spela, e si querela, e ognor tarocca,

M'imbroglia, mi dispoglia, e mi sborricca,

Ché scaltra è più d'ogn'altra, e fa la sciocca.