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La speme e il dubio che hanno i naviganti,
quel che ha uno infermo iudicato a morte
e il stato di color che servon corte,
la paura e l'ardir che hanno gli amanti,
tutto ho provato, e ardisco dir sì inanti,
che d'ogni stato fui fin su le porte;
nei tre fortuna può, natura e sorte,
nel quarto, alcun, poter non se ne vanti.
Solo Amor, che col giaccio i suoi riscalda,
di rimedii a sanarsi i fa sì acorti,
che ov'è più dubio, è alor la fé più salda;
l'arte sua insegna suscitare i morti
e quel stral che ferisse, quel risalda.
Amanti, adunque alcun non si sconforti.