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By Niccolò da Correggio

Se l'uve acerbe che mangiòr quei padri

stupidi férno i denti de' lor figli,

chi vede noti, e non si maravigli

se 'l flagel che ora vien par che non quadri.

Doppo i dì lieti, i nubilosi e adri

vengono, e alcun non è che il tempo imbrigli:

abbian li eredi pur carte e consigli,

che sol de forche puon testare i ladri.

Furti, rapine e tiranniche prede

chiamon sempre vendetta, e se ben tarda

qualche tempo al venir, da mal procede

ché la pena dappoi vien più gagliarda;

e creda questo almen chi altro non crede:

che sentenzia del cel non è busarda.