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By Francesco Petrarca

Poi ch'al Fattor de l'universo piacque

Di voi ornare il nostro secol tutto,

Non è, quanto si crede, ancor distrutto

Quell'aureo tempo che molti anni giacque,

Perché di vostro seme pianta nacque

Che rende al mondo già mirabil frutto,

Non come legno nel terreno asciutto,

Anzi come piantato presso a l'acque.

E se di tanto ben sête radice,

Dentro le selve alpestri e pellegrine

Di rami più che nulla altra felice,

Statti salda Colonna insino al fine,

Sì come il vostro nome afferma e dice,

A le dannose italiche ruine.