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By Serafino Aquilano

So ben che te ricordi, ingrato Amore,

Quanto el servirte ogn'hor me è stato charo;

Hor se altri in le tue man me stratia il core,

Non devi tu donarli alcun riparo?

Che credo, sai, se non vivi in errore,

Che vitio è d'un signor l'essere avaro.

Et se li tuoi vòi sfavorir sì forte,

Serra el palazo e non tener più corte!