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By Ugo Foscolo

Che stai? già il secol l'orma ultima lascia;

Dove del tempo son le leggi rotte

Precipita, portando entro la notte

Quattro tuoi lustri, e obblio freddo li fascia.

Che se vita è l'error, l'ira, e l'ambascia,

Troppo hai del viver tuo l'ore prodotte;

Or meglio vivi, e con fatiche dotte

A chi diratti antico esempj lascia.

Figlio infelice, e disperato amante,

E senza patria, a tutti aspro e a te stesso,

Giovine d'anni e rugoso in sembiante,

Che stai? breve è la vita, e lunga è l'arte;

A chi altamente oprar non è concesso

Fama tentino almen libere carte.