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Dov'è la bella età, che gigli e rose
Sulle tenere guance vi dipinse?
Dov'è l'oro del crin, che in pregio vinse
Quel che natura sotto i monti ascose?
Dove son le pupille luminose,
Ch'ogni Amante guatando in sé si strinse,
Gridando che per farle Amore estinse
In Ciel due stelle, e in fronte a voi le pose?
Or se potete, o Filli, richiamate,
Sicché tornino a voi, così begli anni,
Onde sì vaga un'altra volta siate.
Ah che ben puote de' medesmi panni
Rivestirsi ciascun, ma dell'etate
Veste non v'è che ci ricopra i danni.