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By Auteur inconnu

Signor, che in fresca adolescenza covi

E viril per fortezza animo egregio,

E senil per consiglio, ond'è che 'l pregio

Dell'età tutte accolto in te si truovi,

Ecco tra noi tu alberghi, e tra noi muovi

Quel seren ciglio: or sì l'antico fregio

Par che con larghe usure Italia e 'l regio

Onor racquisti, e sua mercé s'innuovi.

Vince il Sebeto Rodano e Garonna;

E con saldo di cose ordine eterno,

L'alma età riede, che dall'or s'appella,

Ché tu, non ch'altri, la volubil Donna,

Cui dato è della gran ruota il governo,

Vinta, e resa hai, Signor, del merto ancella.