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Questo de' lieti miei scorsi verd'anni
Il frutto è pur, che il Mondo forse aspetta;
Il frutto, ch'io mietei, finché ristretta
Visse quest'alma in amorosi affanni.
Dive, che fate al tempo illustri inganni,
Sedendo in Pindo in vaga schiera eletta,
Date allo stil, che Amor m'inspira e detta,
Alto poggiar su gli Apollinei vanni.
Poi se vil genio, che virtù non cura,
I nuovi studj e 'l giovanil pensiero
Riprender osa in grave età matura,
Ditegli voi che per alzarsi al vero
Eterno Sol via più non v'ha sicura
Che sull'ali d'Amor casto e sincero.