122 (RVF 144)

By Giacomo Leopardi

Nè così bello il Sol giammai levarsi

Quando 'l ciel fosse più di nebbia scarco,

Nè dopo pioggia vidi 'l celeste arco

Per l'aere in color tanti variarsi,

In quanti fiammeggiando trasformarsi

Nel dì ch'io presi l'amoroso incarco,

Quel viso al qual (e son nel mio dir parco)

Nulla cosa mortal pote agguagliarsi.

I' vidi Amor ch'e' begli occhi volgea

Soave sì, ch'ogni altra vista oscura

Da indi in qua m'incominciò apparere.

Sennuccio, il vidi, e l'arco che tendea,

Tal che mia vita poi non fu secura,

Ed è sì vaga ancor del rivedere.