122
Chi cerca la Virtù, schivi d'Amore
Le fiorite contrade e i molli prati,
Perché quell'empio lusinghier Signore
Mille vi tende, anzi infiniti agguati.
E se un incauto e giovinetto cuore
Si ferma a respirar quei dolci fiati,
Ch'olezzan quivi con mentito odore,
Restano i vanni suoi tosto invescati.
Allor le Maghe, che ivi stanno, a gara
Ben lo tarpano in prima, e 'l serran poi
In tetro albergo di prigione amara,
Dove senza speranza i giorni suoi
Piangendo mena, e suo mal grado impara
Come tu conci, Amore, i servi tuoi.