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By Battista Guarini

Quando i più gravi accenti

da le vitali sue canore tombe

con dilettoso orror Cesare scioglie,

par che intorno rimbombe

l'aria e la terra. E chi n'udisse il tuono

senza veder chi 'l move e chi l'accoglie,

diria: – Forse il gran mondo

è che mugge con arte? E dal profondo

spira musico suono? –

O crederia che l'ampio ciel cantasse,

se l'ampio ciel con melodia tonasse.