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Tu, che con l' aure a' tuoi desir seconde
solcat' hai questo mar carco d' onore,
tra que' spirti del Ciel (forse il megliore)
che degni fur de la pregiata fronde,
di queste perigliose orribil' onde
de la vita mortal scorgimi fuore,
tal ch' io riveggia dopo lungo errore
del queto porto le secure sponde:
non consentir ch' altrui forza mi chiuda
il camin da venir dove tu sei
a dispregiar di Morte i feri oltraggi:
e se non hai d' amor l' anima ignuda,
là mi scorgi, Brocardo, ov' è colei
che sa di gir là su tutti i viaggi.