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By Celio Magno

Oh quanto fu, signor, felice il giorno,

quanto ebbe allor virtù propizia stella,

che voi, quasi d'un sol luce novella,

feste di voi nascendo il mondo adorno.

Fortuna solo ad empia guerra e scorno

contra il vostro valor s'armò rubella,

quando in infermo fral l'anima bella

rinchiuse a far dolente, aspro soggiorno.

Ma come in cava e tenebrosa fossa

che l'impeto ritien, vento raccolto

più si riscuote e fa sentir sua possa,

così lo spirto in egre membra involto

rinfranca sua virtù quant'è più scossa,

e s'alza a maggior ben nel mal sepolto.