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By Torquato Tasso

Per adornare un alma il Re del Cielo,

quasi chiare faville, in lei cosperse

mille virtù sì belle e sì diverse

ch'ebbe de l'opra sua diletto e zelo;

e poi d'un bianco e leggiadretto velo

la circondò natura e la coperse,

e due serene e chiare luci aperse,

send'ella uscita a sentir caldo e gelo.

E mirabil parrebbe in cuna e 'n fasce;

ma, dove risplendeano a gli occhi nostri

tanti lumi di gloria e di bellezza,

Napoli, a lo splendor gran tempo avvezza,

maraviglia di lei non dici o mostri,

come di stella o sol ch'appare e nasce?