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Zara di dado mai tanto nociva
fo a nullo giocator che usasse l'arte,
quanto a me il remirar le luci sparte
di quella mia inimica, al mondo diva.
Qual maggior gioia è in questa vita attiva
che guardar non costei, ma sol la parte
dove è posata, che, quando se parte,
il luoco di splendor lucido aviva?
La via, onde la dea superna passa,
se fa ornata, trïunfante e bella
e chiara pel venir del nuovo sole.
Süavissimo odor nel sentier lassa,
la primavera qui se rinovella
con gigli ed altri fior, rose e vïole.