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Donna, la vostra fama e 'l mio pensiero
in monti vi dipinge e 'n fresche rive,
e mentre l'una parla e l'altro scrive
io stimo questo e quella un'ombra al vero
che non esprime il vostro merto intero;
ma come vive fiamme e vaghi lumi
vidi in torbidi fiumi,
o come voce si disperde in aura
che nulla poi ristaura,
così vostra beltà, ch'è senza vanto,
ne la mia mente perde e più nel canto.
Ma pur io canterò perché le rime
serbino almeno in parte i vostri onori,
sì come in vasel d'or le rose o i fiori
serbate colti da frondose cime
o pur le bianche violette e prime.
Io dico dunque che Virtù dal cielo
scese fra caldo e gelo,
e la terra cercò, né visse ascosa
fra la gente orgogliosa:
ché in magnanimo cor parea sovente
raggio di stella o ver di sole ardente.
E sotto l'elmo di guerrier famosi
spesso terribil fu, spesso fuggita,
e dove Marte a fera pugna invita,
e rompe chiara tromba i suoi riposi
ne gli aspri colli o pur ne' campi ondosi;
e con le sacre leggi in alta sede
temenza e pena diede,
e talor dimostrò severo ciglio,
danno o mortal periglio:
tal ch'era la Virtù tra gli alti ingegni
nome odioso allor con mille sdegni.
E vedendo qua giù le genti umane
da lei ritrarsi e i miseri mortali,
rivolse tosto al cielo i passi e l'ali
e volea ricercar parti soprane
e stanze più lucenti e più lontane,
quando fermolla un lampeggiar di riso
che rimirò nel viso
a contemplar fronte serena e lieta
ch'ogni dolor acqueta,
e ne' vostri occhi ancor vaghe bellezze
piene di soavissime dolcezze.
E fra perle e rubini uscir parole
udiva in così novo e dolce suono
ch'altera libertà se stessa in dono
gli avrebbe data e 'l proprio carro il sole:
onde vi disse: "Non convien ch'io vole,
ma qui fermar mi voglio, alma pudica,
con gentilezza antica,
perch'altri sempre in voi m'onori ed ami
fra reti e nodi ed ami:
qui sarò cara al mondo, e 'n questa parte
non vi alberga fortuna, anzi bell'arte.
Qui la Bellezza ed io faremo a prova
queste genti felici e questa etade;
e s'è vera virtù vera beltade,
io sarò quel che piace e quel che giova".
Tacque ciò detto; ed ora in voi si trova
d'un bel diamante quadro e mai non scemo
fatto un seggio supremo,
e risplende in più forme e 'n vari modi
e con diverse lodi,
e perché muti ad or ad or sembianza
non è discorde a sé che tutto avanza.
Ma con più bel concento
tempra soavemente i suoi desiri,
le parole e i sospiri,
e i raggi e 'l foco d'onorate voglie
avvolta in sì leggiadre e care spoglie.