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By Torquato Tasso

Donna, la vostra fama e 'l mio pensiero

in monti vi dipinge e 'n fresche rive,

e mentre l'una parla e l'altro scrive

io stimo questo e quella un'ombra al vero

che non esprime il vostro merto intero;

ma come vive fiamme e vaghi lumi

vidi in torbidi fiumi,

o come voce si disperde in aura

che nulla poi ristaura,

così vostra beltà, ch'è senza vanto,

ne la mia mente perde e più nel canto.

Ma pur io canterò perché le rime

serbino almeno in parte i vostri onori,

sì come in vasel d'or le rose o i fiori

serbate colti da frondose cime

o pur le bianche violette e prime.

Io dico dunque che Virtù dal cielo

scese fra caldo e gelo,

e la terra cercò, né visse ascosa

fra la gente orgogliosa:

ché in magnanimo cor parea sovente

raggio di stella o ver di sole ardente.

E sotto l'elmo di guerrier famosi

spesso terribil fu, spesso fuggita,

e dove Marte a fera pugna invita,

e rompe chiara tromba i suoi riposi

ne gli aspri colli o pur ne' campi ondosi;

e con le sacre leggi in alta sede

temenza e pena diede,

e talor dimostrò severo ciglio,

danno o mortal periglio:

tal ch'era la Virtù tra gli alti ingegni

nome odioso allor con mille sdegni.

E vedendo qua giù le genti umane

da lei ritrarsi e i miseri mortali,

rivolse tosto al cielo i passi e l'ali

e volea ricercar parti soprane

e stanze più lucenti e più lontane,

quando fermolla un lampeggiar di riso

che rimirò nel viso

a contemplar fronte serena e lieta

ch'ogni dolor acqueta,

e ne' vostri occhi ancor vaghe bellezze

piene di soavissime dolcezze.

E fra perle e rubini uscir parole

udiva in così novo e dolce suono

ch'altera libertà se stessa in dono

gli avrebbe data e 'l proprio carro il sole:

onde vi disse: "Non convien ch'io vole,

ma qui fermar mi voglio, alma pudica,

con gentilezza antica,

perch'altri sempre in voi m'onori ed ami

fra reti e nodi ed ami:

qui sarò cara al mondo, e 'n questa parte

non vi alberga fortuna, anzi bell'arte.

Qui la Bellezza ed io faremo a prova

queste genti felici e questa etade;

e s'è vera virtù vera beltade,

io sarò quel che piace e quel che giova".

Tacque ciò detto; ed ora in voi si trova

d'un bel diamante quadro e mai non scemo

fatto un seggio supremo,

e risplende in più forme e 'n vari modi

e con diverse lodi,

e perché muti ad or ad or sembianza

non è discorde a sé che tutto avanza.

Ma con più bel concento

tempra soavemente i suoi desiri,

le parole e i sospiri,

e i raggi e 'l foco d'onorate voglie

avvolta in sì leggiadre e care spoglie.